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Un gesto concreto

Le azioni del singolo possono d'avvero incidere in qualche modo sulla società in cui vive? Ho letto un libro sull' Hygge  e tra le cose che rendono i danesi uno tra i popoli più felici del pianeta c'è proprio l'uso della bicicletta come mezzo di trasporto. Può l'utilizzo quotidiano delle bicicletta come mezzo di locomozione migliorare la nostra qualità della vita? Io personalmente quando uso la bicicletta per spostarmi in città ne traggo un gran beneficio, nonostante la qualità dell'aria della città in cui vivo non si delle migliori. Senza dubbio montare in sella per tornare a casa dopo una giornata di lavoro e sapere che non resterò bloccato nel traffico mi da un gran senso di libertà e mi rilassa molto da un punto di vista mentale. Certo se il numero di coloro che utilizzano la bici per il communting quotidiano fosse più alto forse le nostre città sarebbero decisamente più vivibili. La macchina per gli spostamenti cittadini secondo me ha dimostrato e sta dimo...

Cannondale

Le Cannondale s ono state il mio primo amore. D'altro canto come  si poteva resistere alla bellezza di una SuperV con Fatty o ancora meglio con una Letfy? Era la seconda metà degli anni 90 e mi avvicinavo per la prima volta al mondo del ciclismo e nello specifico alle mtb. Ancora il carbonio doveva fare il suo ingresso nel mondo delle due ruote a pedali e all'epoca erano l'acciaio e l'alluminio a farla da padroni. Cannondale in quegli anni secondo me era veramente un passo avanti a tutti gli altri marchi presenti sul mercato. Le loro biciclette non avevano nulla in comune con le altre, le loro tubazioni in alluminio da grosso diametro, le saldature tutte spazzolate a mano, le loro forcelle prima la Fatty ed inseguito la Lefty le rendeveno ravigliose secondo la mia personalissima opinione. Erano anche all'avanguardia con il carbonio come non ricordare la Raven. Tra le altre cose sempre in quel periodo Cannondale aveva anche una fortissima squadra di MTB in cui hanno...

"Prorider"

Marco Aurelio Fontana anche detto "Prorider" è stato un top rider a livello internazionale per diversi anni ma la cosa che l'ha reso uno dei miei rider preferiti è la suo non conformità ai canoni dell'atleta di cross country. Il suo apice secondo me l'ha raggiunto quando è riuscito a far adottare a tutto il suo team dell'epoca i "Buggy" shorts. Fino al quel momento questa tipologia di indumenti era una prerogativa delle discipline più gravity come ad esempio la DH. Di sicuro Marco a portato una ventata di freschezza all'immagine dell'XC che fino a quel momento era dominata da grandi atleti del calibro di  Julien Absalon ,  Nino Schurter  e  Jaroslav Kulhavý  ma che da un punto di vista dell'immagine erano piuttosto convenzionali. Durante le gare di coppa del mondo e modiali Marco non si è mai risparmiato nel fare del vero e proprio spettacolo con salti e taglio del traguardo su una ruota. Questa sua non conformità lo caratterizza anche u...

La bicicletta

Io amo la bicicletta, ma al contrario di molti altri ciclisti la mia preferita non é la specialissima o la super MTB, ma quelle che uso tutti i giorni. Andare a lavoro, fare commissioni  per il centro, portare la figlia all'asilo, l'uso quotidiano della bicicletta mi da molto più soddisfazione dell'uso prettamente ludico che faccio della bicicletta durante il we. Questo non significa che non mi piace andare in mtb o su strada nel we meglio se in compagnia per puro diletto.  Quello che voglio dire è che mi piacerebbe, per quanto possibile, interpretare la bicicletta come uno stile di vita, un uso quotidiano continuo e costante con il bello e cattivo tempo senza dare troppe importanza alle prestazione ma dando più rilievo alla sostanza. Non trovo tutta questa soddisfazione nello spendere migliaia di euro in una coppia di ruote un carbonio anche perché non penso di essere un ciclista così evoluto da poter apprezzare i benefici che questo tipo di componenti possono dare. Penso...